mercoledì 04 febbraio 2026
Oltre la barriera dell'elettrico: il futuro si gioca sul "respiro lungo"
Il mercato dell'auto naviga in acque tormentate, tra innovazione feroce e ostacoli politici. Da un lato, l’accordo Ford-Geely segna una strategia di ottimizzazione globale, con la Cina che si afferma come protagonista indiscusso, anche se in un clima di sospetto e restrizioni. Dall’altro, in Europa, Renault sceglie la via del compromesso: motori ibridi con componenti cinesi, un percorso necessario per competere senza perdere l’anima locale, ma che rischia di sfociare in una doppia morale industriale. Nel frattempo, i record tecnologici si moltiplicano: le batterie CATL superano i 1,8 milioni di km di durata, ma l’ombra dell’efficienza economica si allunga sulla corsa all’elettrico. La Cina accelera senza sosta, con tecnologie che sembrano surclassare le esitazioni occidentali, mentre il mercato Usa, più incerto, si sbraccia tra sussidi che spariscono e prezzi alle stelle. La guerra delle idee si combatte tra sicurezza, innovazione e geopolitica. Il rischio più grosso è che il mondo si divida in due campi: uno che corre senza freni alla velocità della Cina, un altro che si ferma a ragionare, cercando di non perdere il controllo. Ma il vero cambio di marcia si chiamerà respiro lungo, visione globale e capacità di leggere oltre gli schemi politici. Perché, se il futuro si deciderà nel campo di battaglia dei sistemi e delle tecnologie, solo chi avrà la lucidità di puntare sullo spirito d’innovazione senza perdere di vista i valori autentici, potrà davvero uscire vincitore da questa corsa a due velocità.