Giovedì 05 Novembre 2026
Europa vs. Cina, corsa a due velocità per l’auto elettrica
Il mercato globale automotive delinea una contrapposizione sempre più marcata: da una parte l’Europa che prova a cambiare marcia con normative più pragmatiche sulle emissioni e ingenti investimenti per ricucire la filiera tecnologica; dall’altra la Cina che accelera inarrestabile, frantumando record di consegne e guidando la rivoluzione elettrica. La Commissione ENVI apre a criteri meno rigidi, ma resta il forte rischio di un gap industriale per l'incapacità di equipararsi al ritmo cinese o alle sfide americane tra dazi e restrizioni legislative. Il possibile ritorno produttivo di Honda in Europa, il sostegno da 525 milioni per aziende di chip design e l’uscita di Mercedes dalla gestione diretta delle infrastrutture di ricarica EV disegnano un quadro di incertezza e riorganizzazione. Mentre la tecnologia di batterie al fluoro promette un futuro di alte prestazioni e sicurezza, Audi e altri grandi marchi rivedono al ribasso le previsioni con volumi in calo, stretti tra concorrenza agguerrita e tensioni geopolitiche. Questo doppio binario evidenzia che non basterà un approccio pragmatico o qualche incentivo mirato per recuperare terreno. L’orizzonte prossimo sarà segnato da un bivio decisivo: o si guida la transizione, riconfigurando industria e regole, oppure si resta indietro in un mercato sempre più diviso in velocità e territori. Il nuovo quadro normativo UE deve tradursi in scelte coraggiose, non in micro step che lasciano campo libero ai giganti asiatici e americani.