venerdì 06 marzo 2026
Auto tra innovazione e decadenza, chi guiderà il futuro?
L'automotive avanza a due velocità: da un lato la rivoluzione elettrica con innovazioni tecnologiche e record di consegne, dall’altro una crisi strutturale che riporta alla realtà il sogno di una mobilità sostenibile Made in Europa. Stellantis investe nel capitale umano sfidando la scure dei tagli del passato, ma il settore italiano mette in ginocchio la sua capacità produttiva, con un calo da capogiro dell'83%. La crisi americana e cinese mostra il limite di un modello industriale fragile, condizionato da politiche commerciali e geopolitiche che rischiano di gonfiare la bolla della transizione. La Cina, con BYD e Huawei, spinge sulla tecnologia di ricarica ultra-rapida e LiDAR ad alta precisione, conquistando livelli di autonomia e sicurezza fino a qualche anno fa utopie. L’Europa si osserva invece in uno specchio deformato: da un lato la nuova Golf elettrica con piattaforma dedicata, dall’altro un mercato in frenata e titoli in calo di oltre il 6%. In una guerra dove le armi sono tecnologia e politica, l’Europa appare ancora titubante, mentre Cina e USA giocano a ritmo sostenuto, consolidando la loro supremazia tecnologica e di mercato. La domanda è: il Vecchio Continente saprà infondere coraggio e visione o continuerà a perdere terreno in questa corsa globale? La risposta si nasconde nel prossimo cambio di marcia: il futuro spetta a chi saprà unire tecnologia, politica e capacità industriale in un mix vincente, prima che il settore diventi un campo di battaglia senza più vincitori.