lunedì 23 febbraio 2026
2026 incrocio pericoloso tra protezionismo USA e sprint cinese
Il settore naviga tra un presente di tensioni e un futuro incerto. Da un lato, l’America di Trump sfida il libero scambio con dazi globali al 15%, una mossa che rischia di schiacciare un mercato già in frenata, con margini in calo e catene di approvvigionamento sotto pressione. La guerra commerciale si traduce in rincari drasticamente asimmetrici, con Europa e Asia che assorbono i colpi e tentano di proteggere le industrie interne in una battaglia globale che ancora si deve adattare ai nuovi equilibri. Nel frattempo, in Cina la corsa al battery swap dimostra un’accelerazione inedita, con record di scambi in uno dei mercati più crudeli, ma più promettenti. La tecnologia avanza, ma in modo schizofrenico: l’Europa si blocca, rallenta, si difende con numeri ridotti e auto vetuste; la Cina corre, investe e si trasforma in uno scenario di massa; mentre in Occidente si parla ancora di norme e di “guardare avanti”. La guerra tra protezionismo e innovazione segna lo spartiacque: chi saprà adattarsi, costi e restrizioni alla mano, emergerà come vincitore. Il futuro si disegna come una corsa ad alta velocità, ma con i freni di un’Europa che guarda indietro e un’America che rischia di perdere il ritmo. La domanda è: chi saprà veramente cambiare marcia, prima che siano i fatti a decidere il destino?