martedì 05 maggio 2026
Guerra dei dazi, Europa al bivio tra mercato USA e crisi interna
Il settore automotive è segnato da alleanze diplomatiche e innovazioni tecnologiche che sembrano più tattiche che strategiche. L’Europa tenta di salvaguardare il suo mercato con negoziati più politici che industriali per evitare l’aumento dei dazi USA, ma questa marcia ostinata rischia di trasformarsi in un boomerang: il rincaro dei dazi rischia di compromettere la competitività delle case europee, con effetti devastanti sulla redditività e sui posti di lavoro. La pressione si fa più dura, con gli USA pronti a una guerra commerciale che l’Europa si appresta a sfidare, con il rischio di un’ulteriore frattura nel già frammentato mercato globale. Nel frattempo, nel mercato interno italiano cresce una richiesta di mobilità più sostenibile e più accessibile, ma anche qui la soglia tra innovazione e sostenibilità si fa più sottile. La corsa ai veicoli elettrici e ai biocarburanti, seppur ben avviata, rischia di diventare una corsa a perdere se si dimentica che il mercato globale si muove con due velocità: da un lato Cina e Stati Uniti, dall’altro, Europa e mercati emergenti ancora troppo spesso a rincorrere, meno che a guidare. La sfida del futuro non sarà solo tecnologica, ma soprattutto politica e strategica: rimanere in sella o scendere a compromessi che sanciranno il destino del settore per i decenni a venire.