Martedì 20 Ottobre 2026
Il crocevia globale dell'auto tra alleanze strategiche e stretta sui sussidi cinesi
L'industria automobilistica globale sta affrontando una trasformazione radicale guidata da grandi manovre industriali e politiche fiscali restrittive. Da un lato, accordi strategici come la joint venture paritaria tra Foxconn e Mitsubishi Electric mirano a ridefinire gli standard tecnologici e produttivi delle piattaforme per veicoli elettrici, puntando sulla qualità e sull'efficienza del "Made in Japan". Dall'altro lato, la Cina ha deciso di intervenire direttamente sui propri equilibri di mercato: il governo ha annunciato il taglio dei rimborsi IVA sull'export di veicoli a nuove energie (NEV) a partire da aprile del prossimo anno con l'obiettivo dichiarato di contenere la guerra dei prezzi interna ed evitare accuse di dumping sui mercati internazionali. Questa stretta si scontra con una domanda interna in forte calo e una sovraccapacità produttiva cronica, che spinge i marchi locali a riversare i volumi in eccesso oltre i confini nazionali. In questo scenario competitivo complesso, l'Europa rischia una posizione di svantaggio, stretta tra una transizione ecologica rallentata e la necessità di rinnovare la propria competitività industriale. La sfida per il futuro si giocherà sulla capacità di accelerare l'innovazione tecnologica e governare il cambiamento, evitando di subire passivamente le strategie imposte dai grandi attori globali.