Venerdì 16 Ottobre 2026
Tra ambizione e pragmatismo l'auto fa i conti con la transizione EV
Il settore automobilistico si conferma un mercato in rapida evoluzione e un vero e proprio campo di battaglia caratterizzato da alleanze strategiche e visioni industriali differenti. Le trattative tra Francia e Germania sui target CO2 per il 2035 mostrano il tentativo delle due potenze europee di calibrare la transizione verso le zero emissioni, ammorbidendo i vincoli normativi e riaprendo il dialogo con il Regno Unito. Questa convergenza riflette una chiara necessità: l'ambizione di un futuro green deve fare i conti con la fattibilità tecnica, i costi e la forte pressione sull'intera catena di fornitura. In questo scenario, l'Europa si trova ad affrontare una complessa contraddizione interna, divisa tra la spinta verso obiettivi ambientali rigorosi e le concrete dinamiche del mercato globale. Nel frattempo, il divario tra dati ufficiali e emissioni reali si espande con le PHEV che promettono e non mantengono. L’UE tenta di correggere il tiro, ma Germania e altri paesi frenano. La stessa ritirata si vede nel mercato globale: le vendite EV rallentano del 2% a settembre, invertendo una crescita che durava da mesi, con la Cina in frenata e l’Europa che, invece, fa il record storico. È un mercato a due velocità, tra chi vuole correre e chi si ferma a riflettere. La corsa verso la leadership tecnologica - da Nvidia con Mercedes e Volvo a Porsche - è un’altra battaglia sul campo: innovazioni che promettono di rivoluzionare la guida autonoma, ma ancora non ci sono garanzie di un cambio di marcia deciso. Il quadro che ne emerge non è di una corsa compatta verso il futuro, ma di una corsa a due velocità tra realtà e scommesse, tra ambizioni e limiti.