Lunedì 12 Ottobre 2026
Prosegue tra accordi, novità di prodotto e nuovi mercati l'invasione cinese
Il settore automotive globale affronta una fase di trasformazione complessa e ricca di tensioni geopolitiche. In Europa, l'accordo con la Cina sul contenimento dell'import di veicoli ibridi appare più come una tregua temporanea che come una soluzione definitiva per un mercato in sofferenza, penalizzato dai tagli alla produzione dei costruttori tradizionali. Sul fronte opposto, i colossi cinesi dimostrano grande dinamismo: se da un lato affrontano i dazi europei, dall'altro pianificano un'espansione strategica in mercati chiave come il Canada, guidati da gruppi come Geely. E invadono la stessa Europa mostrando a Parigi una serie di novità pronte a sbarcare nel Vecchio Continente. Parallelamente, l'Asia continua a spingere sull'innovazione, con modelli accessibili come la Leapmotor B03 e l'avanzamento dei veicoli a guida autonoma di Livello 2++.
Mentre l'Occidente risponde alternando protezionismo e concept ad alto tasso emotivo - come l'Alfa Romeo Cuorerosso la Cina trae forza da una politica industriale solida e aggressiva. La corsa all'elettrificazione si è trasformata in una vera battaglia di sopravvivenza commerciale e tecnologica: le prossime decisioni regolatorie e industriali stabiliranno se il futuro della mobilità vedrà un reale riequilibrio globale o l'inizio di una lunga fase di stallo competitivo.