Venerdì 24 Luglio 2026
Corsa a due velocità per il mercato globale dell'auto
L'automotive si trova a un crocevia tra innovazione e stagnazione. La strategia italiana di noleggio sociale cerca di riscrivere le regole di accesso alla mobilità, mentre i giganti cadono sotto il peso dei costi e delle tensioni geopolitiche. Aston Martin, con un pacchetto di finanziamenti da 550 milioni di Sterline rafforza la posizione di brand premium in crisi, mentre GM si prepara a consegnare 10.000 fuoristrada per l’U.S. Army. Ma il vero campo di battaglia è altrove: la Cina, crollata del 26,3% a giugno, mostra i limiti di una crescita che si sta esaurendo, lasciando spazio ai mercati emergenti come India e Brasile, in forte espansione. La corsa ai veicoli elettrici si scontra con la stagnazione globale; in Europa le immatricolazioni sono in aumento, ma a un passo troppo lento rispetto alle ambizioni di decarbonizzazione. Il continente si muove con prudenza, puntando sui veicoli rinnovati, ma resta in balia di uno scenario internazionale traballante, tra tensioni mediorientali e volatilità del petrolio. La vera sfida non è più solo tecnologica: è politica, strategica, di resilienza. Guardando avanti, lo scenario più probabile è una divisione tra il campo avanzato, intento a creare un mondo carbon-neutral, e la realtà che, nel frattempo, rischia di rimanere indietro, tra scelte amministrative e spinte del mercato.