Mercoledì 16 Settembre 2026
Il futuro non aspetta, chi detterà le regole della mobilità?
Il mondo dell’auto sta vivendo una trasformazione, ma a livello globale viaggia a due velocità. Da un lato l'Europa si muove con cautela, promuovendo politiche di incentivazione che ancora non spingono abbastanza l'industria verso modifiche radicali. In Italia, il potenziamento delle infrastrutture di ricarica domestiche è il minimo sindacale per mantenere vivi i progetti di mobilità sostenibile, ma è chiaro come tutto ciò non basti a colmare il divario con le esigenze di mercato e le scelte strategiche di molti competitor globali. Nel frattempo, la Cina si conferma il faro per produzione e innovazioni tecnologiche. Investimenti in quantità industriali, strategie di espansione aggressiva e un’accelerazione senza precedenti verso veicoli elettrici e autonomi continuano a erodere quote di mercato in Europa. La presentazione di piattaforme di batterie che promettono fino a 1.000 km di autonomia o nuove linee di produzione, come quella di Geely in Spagna, sono chiari indicatori di una corsa per la leadership che guarda soprattutto al business, più che alla sostenibilità politica. Quanto il settore potrà permettersi di restare in stallo, quando i concorrenti globali spingono sull’acceleratore? Il bivio è vicino e il tempo per scegliere chi guiderà realmente il futuro dell’automobile sta per scadere. Siamo pronti a cambiare marcia o continueremo a navigare a vista, inseguendo un orizzonte di passi troppo lenti?