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lunedì 30 marzo 2026

Olanda, la riforma fiscale "Box 3" scuote l'automotive

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Olanda, la riforma fiscale "Box 3" scuote l'automotive

Dal 1° gennaio 2028 i Paesi Bassi potrebbero introdurre la riforma del Box 3 che prevede la tassazione al 36% dei rendimenti effettivi, incluse le plusvalenze non realizzate su asset finanziari. La misura, prevista dal disegno di legge "Actual Return in Box 3 Act" già approvato dalla Camera lo scorso 12 febbraio e in attesa del via libera definitivo del Senato, non colpisce direttamente le imprese ma incide sulla fiscalità degli investitori residenti, con possibili effetti indiretti anche sul comparto automotive, che negli ultimi anni ha trovato nell’Olanda un hub societario e fiscale di riferimento. Gruppi come Stellantis, Ferrari e CNH Industrial hanno scelto i Paesi Bassi per la stabilità normativa e la flessibilità del diritto societario, più che per un vantaggio fiscale diretto sulle persone fisiche. Tuttavia, la nuova impostazione potrebbe modificare il comportamento degli investitori, penalizzando in particolare le strategie di lungo periodo basate sul mantenimento delle partecipazioni. Secondo le prime valutazioni, l’introduzione della tassazione sulle plusvalenze non realizzate potrebbe spingere parte degli investitori privati e dei grandi patrimoni a ridurre l’esposizione azionaria o trasferire la residenza fiscale verso giurisdizioni più favorevoli. Questo potrebbe tradursi in una minore stabilità della base azionaria e un aumento della volatilità dei titoli, con effetti indiretti anche sul costo del capitale per i gruppi industriali. Nel breve termine non sono attesi spostamenti delle sedi legali delle multinazionali, trattandosi di scelte che dipendono da un insieme più ampio di fattori, tra cui governance, trattati fiscali e accesso ai mercati. Tuttavia, nel medio periodo la riforma potrebbe ridurre l’attrattività dell’Olanda come hub finanziario, favorendo una progressiva riallocazione dei capitali e delle strutture societarie verso altri Paesi. In un settore come l’automotive, impegnato in investimenti di lungo ciclo legati alla transizione elettrica e digitale, il cambiamento del contesto fiscale sugli investitori rappresenta un elemento di attenzione destinato a incidere sugli equilibri futuri.

lunedì 30 marzo 2026

Automotive tra realismo industriale e nuove geografie del valore

L’industria dell'auto sta attraversando una fase di rimodulazione in cui l'urgenza della transizione ecologica inizia a misurarsi con la necessità di una sostenibilità economica e manifatturiera. Il panorama che emerge delinea un settore che, pur confermando la rotta verso l’elettrico, invoca un realismo industriale più flessibile: emblematico è l’appello del governo tedesco per una revisione degli obiettivi del Green Deal europeo, chiedendo una "lieve deviazione" dai target di emissioni zero per scongiurare il collasso della produzione interna. In questo scenario di equilibrio precario, la partita della ...

lunedì 30 marzo 2026

Kia accelera sull'elettrico: 13 nuovi modelli globali entro il 2030

Kia ha annunciato una decisa accelerazione della propria strategia di elettrificazione, confermando il lancio di 13 nuovi modelli a batteria a livello globale entro il 2030. L’annuncio, arrivato durante l’assemblea annuale degli azionisti per voce del CEO Song Ho-sung, mira a rispondere al rallentamento della domanda globale attraverso un ampliamento della gamma che soddisfi diverse esigenze di mercato. Il piano strategico prevede una forte diversificazione della produzione, che non sarà più concentrata esclusivamente in Corea del Sud. Kia intende infatti potenziare la capacità produttiva nei suoi hub chiave ...