Mercoledì 09 Settembre 2026
L'illusione green dell'Europa e la marcia dell'auto cinese
L'automotive si trova a un bivio: da un lato, l’Europa si illude con normative più stringenti, ma si scontra con dati ufficiali che svelano come le emissioni reali delle plug-in siano sei volte più alte di quanto dichiarato, avvicinandosi alle ICE. Questa “falsa emissione” nasconde una corsa affannata verso obiettivi che rischiano di rimanere fumose illusioni. Contrariamente, la Cina accelera, con un’impronta innovativa che mette all’angolo l’Occidente: marchi come BYD, Geely e Omoda & Jaecoo spingono, e nuovi brand si preparano a conquistare anche l’Europa. La leadership cinese nel campo delle nuove tecnologie, dei veicoli elettrici e degli investimenti si sta affermando come il vero terreno di scontro globale, mentre l’Europa predica la decarbonizzazione senza riuscire a tradurla in realtà. L'aspetto più inquietante è che i leader occidentali continuano a rincorrere sogni e certificazioni, dimenticando che il mercato si sta muovendo a una velocità che loro non riescono più a seguire. La partita si gioca tra una corsa tecnologica senza regole precise e una strategia di retroguardia che rischia di perdere il confronto globale. In futuro è probabile che l’Europa rimarrà una pedina nel grande gioco cinese, o peggio, il suo modello di transizione si trasformerà in un fallimento collettivo. La corsa non aspetta, ma l’auto del futuro potrebbe già essere uscita dai binari del progetto occidentale.