Mercoledì 14 Ottobre 2026
L'industria dell'auto tra la sfida cinese e il ritardo dell'Europa
L'industria automobilistica si trova ad affrontare uno snodo cruciale dove efficienza produttiva, evoluzione tecnologica e sostenibilità economica rappresentano i principali terreni di confronto. Da un lato, l’Europa chiede aiuto: tra l’offensiva cinese, che detiene ormai il 10% di mercato e riscrive’ le regole del gioco con EV a basso costo e il rapido avanzamento tecnologico, la progettualità continentale appare in affanno. Le case europee si sforzano di velocizzare l’elettrico, ma la guerra dei brand storici rischia di perdere terreno nel mercato dei modelli accessibili e nel rafforzamento delle supply chain di batterie, in un contesto di crescente protezionismo politico. La proposta di proteggere la base industriale, più che un’azione di politica industriale diventa una corsa contro il tempo per evitare l’irrilevanza. Nel frattempo, fuori dai nostri confini, il mondo avanza a tutta forza con la transizione energetica supportata da politiche governative aggressive e investimenti sulle infrastrutture, creando disuguaglianze tra Paesi. Il ritardo accumulato dal mercato europeo nello sviluppo della mobilità elettrica rischia di favorire i grandi gruppi asiatici e americani, già fortemente posizionati sui segmenti a maggior crescita. Per l'industria del Continente, la capacità di accelerare sulla transizione e adeguare la propria offerta rappresenta la condizione decisiva per mantenere un ruolo centrale nello scenario globale.