Venerdì 23 Ottobre 2026
Scenari di transizione e protezionismo: le nuove rotte dell'automotive
Il comparto automobilistico attraversa una fase di profonde turbolenze, segnata da tensioni geopolitiche e da un marcato inasprimento delle politiche commerciali tra le grandi potenze. Da un lato, l'Unione Europea ha introdotto rigide limitazioni alle importazioni di veicoli elettrificati e ibridi provenienti dalla Cina, fissando un tetto per salvaguardare la produzione industriale interna ed arginare la pressione competitiva asiatica. Dall'altro, i costruttori europei e globali affrontano una complessa riorganizzazione industriale, bilanciando la transizione verso l'elettrico con la necessità di difendere la redditività e la competitività sui mercati chiave. La mappa globale mostra un mercato frammentato, in cui le restrizioni doganali e gli squilibri geopolitici si scontrano con la corsa all'innovazione tecnologica. Mentre i marchi storici del lusso e dell'automotive tradizionale ridefiniscono le proprie strategie e strutture societarie - come evidenziato dai recenti piani di ristrutturazione e dalle riorganizzazioni dei giganti della filiera - la spinta verso la mobilità sostenibile deve fare i conti con la volatilità dei mercati e le strozzature nella catena di approvvigionamento. La sfida per l'industria sarà conciliare le esigenze di decarbonizzazione con la sostenibilità economica, tracciando una rotta comune in un contesto economico sempre più complesso.