Lunedì 14 Settembre 2026
Margini in calo per l'auto globale: Suzuki leader di redditività, avanzano i gruppi cinesi
Il settore automobilistico globale registra una contrazione della redditività nella prima metà del 2026. Secondo l'analisi del Center of Automotive Management sui 25 principali costruttori del pianeta, il margine EBIT medio è sceso al 3,5% (rispetto al 4,4% dello stesso periodo del 2025), con un utile operativo complessivo in calo del 16,3% a fronte di un fatturato sostanzialmente stabile (-1%). Anche il profitto lordo per singola vettura consegnata ha subito un ridimensionamento (-14,3%), attestandosi a 1.027 euro (era di 1.199 euro nei primi sei mesi del 2025). In un quadro di generale flessione, la classifica della redditività è guidata da Suzuki, prima con un margine superiore al 10%, seguita dai cinesi di Chery (7,8%) e dal gruppo Hyundai-Kia (6,5%). Toyota si attesta al 4% circa (6,3%), precedendo i marchi premium tedeschi (BWM 5,8% e Mercedes-Benz 5,4%), la statunitense General Motors (4,8%) e BYD (4,3%), mentre Stellantis scende all'1,7%. L'indagine evidenzia come i principali produttori cinesi stiano guadagnando competitività non solo in termini di volumi, ma anche sul fronte della marginalità, mentre i gruppi tradizionali confermano una tenuta dei ricavi pur affrontando una pressione sui profitti operativi. «La nuova analisi dei risultati finanziari conferma la diagnosi fondamentale dello studio precedente. I ricavi dei produttori automobilistici rimangono relativamente stabili, mentre la redditività operativa diminuisce in misura maggiore. Allo stesso tempo, sta diventando chiaro che alcuni produttori cinesi sono ora competitivi non solo in termini di volume e crescita, ma anche di redditività» spiega Stefan Bratzel, che dirige l'istituto.