Lunedì 21 Settembre 2026
Crisi dei colossi UE e avanzata asiatica le due velocità dell'EV
Il settore vive un momento di divisione globale: l’Europa tenta di blindare l’indipendenza energetica e tecnologica chiedendo proroghe alle norme "Made in Europe" per le EV, per evitare di fallire sotto il peso dei dazi e dei ritardi industriali; la Cina avanza come un’onda inarrestabile, determinata a monopolizzare l’elettromobilità mondiale, sfruttando la sua capacità di produrre batterie e componenti a basso costo. Nel frattempo, i colossi europei come VW fanno i conti con una realtà difficile: margini ridotti all’osso, svalutazioni e un calo di domanda in Cina, mercato principale per l’elettrico di massa. La ripresa sembra un miraggio. Al contrario, l’innovazione si fa strada in casa cinese, con modelli altamente competitivi e strategie di espansione globale come la partnership Lucid-Bolt, la cui ambizione è schierare 25.000 veicoli di guida autonoma in Europa entro pochi anni, sfidando i paradigmi del settore. Il rischio di un futuro a due velocità - protezionista e liberista, europeo e asiatico - non è più una semplice possibilità, ma la realtà in evoluzione: mentre l’Europa lotta con le proprie fragilità, la Cina accelera pronta a dettare le regole. La vera battaglia del futuro sarà tra l'Europa che cerca di proteggere e sviluppare un’industria auto sovrana e l'Asia che punta a conquistare ogni nicchia di mercato con innovazioni a basso costo e tecnologia dirompente. La vera sfida sarà decidere se restare fermi nel tentare di proteggersi o cambiare marcia, accettando il ritmo veloce della globalizzazione.