giovedì 03 aprile 2025
-6,6% con 33.311 veicoli a marzo il mercato moto in Italia
Chiude in negativo anche a marzo, dopo due mesi di flessione a doppia cifra, il mercato delle due ruote in Italia. Il mese scorso la perdita sullo stesso mese del 2023 è stata però più contenuta (-6,6%) con 33.311 veicoli immatricolati. Più accentuata la riduzione delle moto, che lasciano sul terreno 14,8 punti percentuali e targano 14.848 mezzi. Tornano in positivo, dopo due mesi di flessione, gli scooter che registrano un incremento del 5,5% e 17.647 unità; rimane critica invece la situazione dei ciclomotori, che fanno segnare un calo del 45,1%, mettendo in strada 816 mezzi. Resta così negativo il bilancio nel cumulato: rispetto allo stesso trimestre 2023 mancano all’appello più di 11mila veicoli (-13,2% a 73.908 unità). Ancora a doppia cifra la flessione delle moto (-21,8% a 31.327 unità), mentre grazie al buon risultato di marzo risulta più contenuta la flessione degli scooter (-2,2% a 40.443 mezzi). Chiudono i ciclomotori in calo del 42,8% a 2.138 unità vendute. «L’andamento del primo trimestre ha risentito dell’entrata in vigore dello standard Euro 5+, che ha generato un surplus di immatricolazioni alla fine dell’anno scorso. Il fenomeno fine serie continuerà ad influenzare verosimilmente la prima metà dell’anno, anche se i suoi effetti iniziano ad attenuarsi» ha dichiarato il presidente di Confindustria ANCMA Mariano Roman. Il prolungato blocco del portale per la gestione degli incentivi dedicati ai veicoli elettrici, riaperto solo lo scorso 18 marzo, ostacola in qualche misura la ripartenza del mercato a zero emissioni, rinviando ad aprile un bilancio più ragionato. A marzo le due ruote elettriche perdono ancora il 44,6%, pari a 605 veicoli registrati. Sul trimestre la flessione è del 32,3%, pari a 1.460 i mezzi venduti. Per il secondo mese consecutivo i quadricicli registrano una perdita a doppia cifra, facendo segnare un calo del 29,8% e 978 unità registrate. Approfondendo l’analisi si evince tuttavia che, a fronte di una significativa flessione del mercato termico (-82,6% e 93 unità) che risente del fine serie Euro 5, il mercato elettrico riesce a mantenersi in territorio positivo con un incremento del 3% e 885 unità.
