Giovedì 30 Luglio 2026
Auto tra due fuochi: bilanci record ma crisi produttiva e avanzata cinese
Il settore dell'auto si muove su due fronti opposti: da un lato la trasformazione tecnologica e le politiche industriali, dall’altro le inerzie di un mercato mondiale sempre più diviso tra prosperità e crisi. Da una parte giganti come Stellantis e Renault celebrano record di ricavi e investimenti in elettrificazione, mentre in Germania le proteste dei lavoratori Audi evidenziano il rischio di perdere il cuore produttivo. L’incertezza tace sul calo delle vendite Toyota, vittima delle onde sismiche e delle ambizioni di restare al passo tra modelli tradizionali e sfide del nuovo mondo elettrico. La Cina, con BYD e Chery, si afferma come dominatrice del campo oltrepassando vecchi modelli europei e giapponesi, accelerando verso il 2035 con una quota di oltre il 50% di veicoli elettrici importati in Australia. La concorrenza asiatica si fa strada senza pietà nel mondo travolgendo le barriere di un'Europa troppo timorosa o troppo concentrata sulle proprie crisi interne. L'intera strategia del settore si ridisegna: innovazioni tecnologiche per sistemi di guida, batterie e IA, ma anche una corsa per il controllo dei mercati emergenti, con l’Europa che si perde tra politica e stagnazione e la Cina che si impone come leader. La sfida sarà tra chi saprà adattarsi a questa corsa sfrenata e chi finirà a centrocampo, spettatore di un’evoluzione che corre troppo in fretta.